28 febbraio 2006

Telefonare gratis ai numeri fissi


Ho scoperto casualmente un sito che ti permette di telefonare gratuitamente ai numeri di rete fissa. Basta inserire il proprio numero di telefono, poi quello della persona che volete chiamare e dopo pochissimi secondi la vostra cornetta squillerà.
Una vocina in inglese vi dice di attendere... contemporaneamente squillerà il telefono della persona chiamata e come alzerà la cornetta sarete immediatamente collegati tra di voi...
ganzo no?
Tutto GRATIS e senza obbligo di registrazione, provato personalmente!

Il sito è :

http://www.jajah.com/

Ah, c'è un'unica limitazione! Avete solamente un totale di 5 minuti gratuiti....

Però forse, se eliminate dalla vostra dieta qualche "biscotto", il problema si riesce ad aggirare...

a buon intenditor......


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27 febbraio 2006

11 LEONI, 11 VITTORIE...


Le famose 11 vittorie di fila della Roma di Spalletti...


... DUE BANDIERE, DUE GOL E UN SOLO CAPITANO!





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23 febbraio 2006

Pirateria discografica e concerti live


Il mercato discografico da anni (principalmente dall'avvento di Internet e degli mp3) ha avuto un crollo evidente in termini di fatturato.
Dal 2000 ad oggi le vendite degli album sono calate di quasi il 10% all' anno, mentre quelle dei singoli anche del 50% all'anno.
Tutto questo nonostante i prezzi dei CD si siano abbassati.
Ma evidentemente questo non basta a fermare la pirateria, che in Italia rappresenta circa il 50% degli album in circolazione, mentre in altri paesi sudamericani o asiatici tocca perfino punte del 99%.

E allora come arginare il problema?
La diffusione legale via internet dei brani a pagamento può essere una soluzione. L'anno scorso per la prima volta i brani scaricati pagando hanno superato quelli venduti nei negozi.

A quanto ammonta il costo per un brano? A un prezzo compreso tra 1 dollaro e 1 euro.
Quindi oggi scaricarsi un album intero standard può costare al massimo 10-12 euro + il costo del supporto CD, mentre nei negozi continua ad esser venduto a 15-20 euro.
Io credo che la strada sia quella giusta, però ritengo che i costi per un singolo brano siano ancora troppo alti.
Perchè dovrei pagare 1 euro per un brano che trovo gratis nella rete peer-to-peer in 5 minuti?

La musica deve essere considerata come un bene da condividere.
E' ovvio che i costi di produzione devono essere ripresi e ci deve essere un profitto per gli artisti e le case discografiche, ma quanto?

Facciamo un esempio concreto: supponiamo che un artista venda 100.000 copie del proprio album, ad un costo medio di 18 euro: sono 1.800.000 euro.
Di questi, circa il 50% è spartito tra IVA (20%), ricarico del negoziante e diritti d'autore per l'artista (circa il 5-7%).
Il restante 50% (900.000 euro) serve per la produzione, i costi di distribuzione e il profitto della casa discografica.

Se fosse data la possibilità di scaricare un brano per pochi centesimi, credo che la pirateria calerebbe ulteriormente... il rischio è sempre proporzionato al "guadagno"... personalemte credo che il prezzo giusto per una canzone sia quello dei vecchi Juke-box, le 500 lire di una volta.
Allora un CD ci costerebbe 2-3 euro, i download legali quadruplicherebbero e sia le case discografiche che gli artisti ci guadagnerebbero.

Infatti oggi dov'è che si guadagna maggiormente? Sulle esibizioni LIVE, e lì non c'è pirateria che tenga, o paghi il biglietto o non entri.
E stiamo parlando di biglietti che variano da un minimo di 15 euro fino ad arrivare a 50-70 euro.
Ma chi va a vedere le esibizioni dal vivo? Coloro che di solito hanno il CD a casa.
E se si moltiplicano coloro che posseggono il CD, automaticamente si moltiplano le presenze ai concerti.

Ecco perchè negli ultimi anni, a fronte del calo delle vendite, si ha un trend delle presenze agli spettacoli dal vivo costantemente in aumento.
Ed ecco perchè la pirateria viene ancora tollerata.


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22 febbraio 2006

Le solite promesse...


Prodi: 2500 euro per ogni figlio

"Sostenere famiglie in difficoltà"

Il Professore sceglie Napoli per annunciare "una nuova stagione delle politiche sociali" con al centro la famiglia. Prodi , candidato premier dell'Unione, dal tir giallo tira fuori la proposta per un assegno di 2.500 euro per ogni bambino da 0 a 3 anni, con l'obiettivo di sostenere tutte le famiglie in difficolta', e un piano nazionale con la realizzazione di 3000 asili nido in tre anni per dare ospitalita' a circa 100 mila bambini.

"Una misura che, successivamente, sarà estesa, "compatibilmente con le esigenze di bilancio", fino alla maggiore eta'. Prodi sottolinea che si tratta di un "intervento strutturale che offre la certezza di un sostegno continuo anche a chi oggi non percepisce nessun aiuto e che sostituisce gli interventi spot e le una tantum adottati dal governo Berlusconi".

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Allora, facciamo 2 conti veloci... ogni anno nascono circa 500.000 bambini in Italia (ad esempio 562.000 nel 2004).
Quindi i bambini tra 0 e 3 anni dovrebbero essere circa 2 milioni. (ci sono 500.000 x 4 intervalli 0-1, 1-2, 2-3, 3-4 non compiuti).
Se vengono dati 2.500 euro ad ognuno, per ciascun anno usciranno 2 milioni x 2.500 euro=5.000.000.000 euro (5 miliardi di euro).

Considerato che la manovra finanziaria del 2004 è stata di 16 miliardi di euro, come può pretendere Prodi di dare quasi un terzo di una manovra finanziaria ai nuovi nati?
Semplice e geniale... aumentando le tasse!

E son tutti uguali.....


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21 febbraio 2006

CAMPAGNA ELETTORALE - Barzellette


Berlusconi, essendo unto dal Signore, scivola e muore. Arriva alle porte del Paradiso, dove l’attende paziente San Pietro: “Benvenuto in paradiso, eminenza. Prima di farla accomodare, devo anticiparle che abbiamo un piccolo problema da risolvere. Vede, è molto raro che un politico d’alto rango arrivi qui, e la verità è che non sappiamo cosa fare con lei. Cosi’ abbiamo deciso di farle trascorrere un giorno all’inferno e uno in paradiso, cosicché lei possa scegliere liberamente dove trascorrere la sua eternità”.
San Pietro accompagna il nuovo arrivato all’ascensore e questi scende scende fino all’inferno. Si apre la porta e Berlusconi si trova in mezzo ad un verdissimo campo di golf.In lontananza intravede un lussuoso club house; davanti, tutti i suoi amici politici che avevano lavorato con lui. Gli corrono incontro e lo abbracciano commossi, ricordando i bei tempi andati, quando tutti insieme si arricchivano alle spalle degli italiani.Decidono di fare una partita a golf e poi cenano tutti assieme al club house con caviale e aragosta.
Alla cena partecipa pure il diavolo, che in realtà si dimostra essere una persona molto simpatica, cordiale, e divertente. Berlusconi si diverte talmente tanto che non si accorge che è già ora di andarsene. Tutti gli si avvicinano e prima che parta gli stringono calorosamente la mano, lasciandolo triste e profondamente commosso. L’ascensore sale, sale e si riapre davanti alla porta del paradiso, dove San Pietro lo sta aspettando. Berlusconi passa le successive 24 ore saltellando di nube in nube suonando l’arpa, pregando e cantando. Il giorno è lungo e noioso, ma finalmente finisce.
Si presenta finalmente San Pietro che gli chiede: “Eminenza, ha trascorso un giorno all’inferno e uno in paradiso, ora può scegliere democraticamente dove trascorrere l’eternità” Berlusconi riflette un momento, si gratta la crapa e dice: “Beh, mi consenta, in paradiso è stato tutto molto bello, però credo che sia stato meglio all’inferno”.
Allora San Pietro scrolla le spalle e lo accompagna all’ascensore. Scendi scendi, giunge all’inferno. Quando le porte si aprono, si ritrova in mezzo ad una terra deserta e piena di immondizie sparse dappertutto. Vede tutti i suoi amici in tuta da lavoro che raccolgono il pattume e lo depositano in sacchi neri di plastica. Il diavolo gli si avvicina e gli mette un braccio attorno al collo, in segno di benvenuto.
”Non capisco...” balbetta Berlusconi “... mi consenta, ieri qui c’era un campo da golf, e un club house e abbiamo cenato a base di aragosta e caviale, e ci siamo divertiti un sacco. Ora la terra è solo un deserto pieno di spazzatura e i miei amici sembrano dei miserabili”. Il diavolo lo guarda, sorride e gli dice: “Amico mio, ieri eravamo in campagna elettorale. Oggi, hai già votato per noi!!!



E per la par-condicio:

"Signor parroco, mi vorrei confessare".
"Certo figliolo, qual è il tuo nome?"
"Romano Prodi, padre"

"Ah! Ex Presidente del Consiglio. Ascolta figliolo, mi pare proprio che il tuo caso richieda una competenza superiore, credo sia meglio che tu ti rechi dal Vescovo".

Così Prodi si presenta dal Vescovo chiedendogli se lo poteva confessare.
"Certo figliolo, come ti chiami?"
"Romano Prodi"

"EX Presidente del Consiglio? No caro mio, non ti posso confessare perché il tuo è un caso difficile, è meglio che tu vada in Vaticano".

Prodi va dal Papa.

"Sua Santità, voglio confessarmi"
"Caro figlio mio, come ti chiami?"
"Romano Prodi".

"ahi, ahi, ahi, figliolo, il tuo caso è molto difficile anche per me. Guarda, qui, sul lato del Vaticano, c'è una piccola cappella. Al suo interno troverai una croce, il Signore ti potrà ascoltare".

Prodi, giunto nella cappella, si rivolge alla croce: "Signore, voglio confessarmi"

"Certo figlio mio, come ti chiami?"
"Romano Prodi"

"Ma chi? Ex Presidente del Consiglio? Ex Presidente del IRI? Ex Presidente della Comunità Europea? l'amico dei comunisti ? Quello che ha creato l'alta velocita' ? Quello che ha creato la tassa una Tantum sui conti correnti di tutti, ricchi e poveri(8x1000), quello che ha creato la tassa di lusso una tantum sulle moto dei poveri e dei ricchi (700.000 lire), quello che ci ha spremuti per entrare nell'EURO (da 60.000 lire a testa), quello che a fatto una voragine nei conti dell'IRI e che ovviamente ha insabbiato, quello che ha permesso alla Cina di invadere i mercati europei di materie prime a basso costo senza controllo.....

"Ehm... sono sempre io, Signore"

"Figlio mio, non hai bisogno di confessare, tu devi solamente ringraziare!"

"Ringraziare? E chi?"

"I Romani, per avermi inchiodato qui, altrimenti scendevo e ti spaccavo la schiena!"


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18 febbraio 2006

Voli low cost e compagnie aeree, come risparmiare


Negli ultimi anni sono fiorite decine e decine di compagnie aeree cosiddette low-cost, le quali, grazie ad una serie di fattori, riescono a fornire un ottimo servizio ad un prezzo veramente competitivo. Oggi andare a Londra, in Germania o nelle più importanti capitali del mondo può costare quanto un giro in taxi, o quanto il biglietto del treno Firenze-Roma.


Censirle tutte non è facile, però grazie ad alcuni siti e motori di ricerca specializzati, esiste la possibilità di trovare l'occasione che fa al cosa nostro.
Qui di seguito elenco alcuni siti che permettono questo... l'importante è armarsi di buona pazienza e cercare...



Qui invece potete conoscere le compagnie aeree certificate dall'ENAC ed imparare quali sono le dimensioni del bagaglio a mano.


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17 febbraio 2006

Il cognome ai figli...


Il cognome potrà essere anche quello della madre

ASSEGNARE ai figli anche, o solo, il cognome della madre. I tempi sono cambiati e, così come già avviene in altri Paesi, è giusto che pure ai bambini italiani sia dato il cognome materno, e non più esclusivamente quello del padre. Un passo avanti in questo senso l'ha fatto la Corte Costituzionale, che ha definito l'attuale sistema di attribuzione del cognome «retaggio di una concezione patriarcale della famiglia» e di «una tramontata potestà maritale, non più coerente con i principi dell'ordinamento e con il valore costituzionale dell'uguaglianza tra uomo e donna». Nonostante questa importante ammissione, i giudici costituzionali non hanno potuto dichiarare l'illegittimità delle norme oggi in vigore perché altrimenti si sarebbe creato un «vuoto di regole» non consentito attraverso una «operazione manipolativa esorbitante dai poteri della Corte». L'unica strada - afferma pertanto la Corte nella sentenza n. 61 scritta da Alfio Finocchiario - resta quella di cambiare le norme del codice civile; ma si tratta di una scelta che deve fare il legislatore, vista anche «l'eterogeneità delle soluzioni» previste da una serie di ddl (quattro alla Camera e tre al Senato) presentati in questa legislatura da parlamentari di tutti gli schieramenti ma mai approvati: si prevedeva, ad esempio, che i figli potessero avere il cognome di entrambi i genitori, oppure che di comune accordo la scelta cadesse su quello paterno o quello materno, etc.

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Scusate, ma se passasse le riforma del doppio cognome, non potrebbe succedere questo?

Il sig. Rossi sposa la sig Bianchi, hanno una figlia e la chiamano Maria Rossi Bianchi.
Parallelamente, il sig. Verdi sposa la sig.ra Azzurri, hanno un figlio e lo chiamano Franco Verdi Azzurri.

Dopo 25 anni, il sig. Franco Verdi Azzurri conosce e successivamente sposa la sig.ra Maria Rossi Bianchi.

Il loro figlio come cavolo si chiamerà?

GIOVANNI VERDI AZZURRI ROSSI BIANCHI ?????

Dopo 4 generazioni, una persona si ritroverebbe ad avere 16 cognomi !!!

EVVIVA IL RETAGGIO PATRIARCALE !!!


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