27 luglio 2006

Qualcuno riesce a vincere senza imbrogliare ???


L'americano Floyd Landis, il vincitore del Tour de France, colui che aveva conquistato la maglia gialla raccogliendo il testimone da Lance Armstrong (IN TUTTI I SENSI...), è risultato positivo a un controllo antidoping. Il test, che ha rilevato l'assunzione di testosterone, è stato effettuato al termine della 17/a tappa, la S.Jean de Maurienn-Morzine, quella in cui il ciclista della Phonak aveva dominato portando a termine la più bella impresa dell'ultima edizione della corsa francese.

L'annuncio è arrivato dal sito internet della squadra di Landis, alla quale la positività è stata notificata ieri dall'Uci. La dirigenza del team si è dichiarata "totalmente sorpresa dal verdetto" (NON NE AVEVO DUBBI...) e ha annunciato che "nei prossimi giorni il ciclista verrà sottoposto a controanalisi". Nel frattempo, in ottemperanza al codice etico del ciclismo professionistico, l'americano non parteciperà ad altre competizioni.

Il testosterone è uno steroide anabolizzante molto comune e facilmente rintracciabile ai controlli. E' utilizzato soprattutto dai culturisti per aumentare la massa muscolare. Se il risultato delle controanalisi dovesse confermare la positività, Landis rischierebbe due anni di squalifica e il licenziamento dalla Phonak.

Nella tappa incriminata, l'americano aveva firmato un numero d'altri tempi (CHISSA' PERCHE'...), con una lunghissima fuga che non aveva lasciato scampo agli avversari. All'arrivo, Landis aveva recuperato oltre 7 minuti (SOLO? ALLORA IL TESTOSTERONE NON FUNZIONA BENISSIMO...) sull'allora maglia gialla Oscar Pereiro, risalendo moltissime posizioni in classifica e ponendo le basi per la conquista della vittoria finale arrivata, poi, nella cronometro di Montceau-Les-Mines.

La direzione del Tour ha espresso tutto il suo rammarico per una positività che potrebbe macchiare l'ultima edizione della Grande Boucle. "Se il controesame confermerà il primo risultato - ha detto in un comunicato - solo collera e tristezza domineranno i sentimenti di tutti quelli si sono entusiasmati per questo Tour de France 2006. In ogni caso e più che mai gli organizzatori manterranno l'atteggiamento di fermezza di cui hanno dato prova alla partenza da Strasburgo". Chiaro il riferimento alla vicenda dell'inchiesta sul medico spagnolo Fuentes che, proprio alla vigilia del Tour, ha portato all'esclusione dei due grandi favoriti, Jan Ullrich e Ivan Basso e di altri corridori di primo piano.

1) Gli sta bene ai soliti francesi, che escludono Ivan Basso e lo prendono lo stesso nel c... con la positività del vincitore del Tour. Bella figura di m.... .

2) Dopo la Juve, vengono "a ruota" i ciclisti, non ci sono dubbi!
Ma nemmeno Superman riuscirebbe a fare 200 km al giorno per 15 giorni di fila ad una media di 40 km/h senza prendere qualcosina...


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25 luglio 2006

Aumentano i taxi a Roma, ma nel resto d'Italia?


Walter Veltroni si dimostra tutto sommato uno dei migliori sindaci delle grandi città italiane (a differenza del nostro Leonardo Domenici...) e subito mette in atto uno dei positivi provvedimenti voluti dal ministro Bersani attraverso il suo decreto:

Aumentano le auto bianche sulle strade di Roma. Dopo quattro ore di trattativa, si e' raggiunto nella tarda serata di ieri l'accordo tra il comune di Roma e le rappresentanze dei tassisti per dare applicazione al decreto Bersani. Il risultato, presentato oggi dal sindaco Walter Veltroni, e' tutto in una cifra: 2.500 taxi in piu' al giorno, a cui si aggiungeranno le 450 nuove licenze gia' previste. "Attraverso la rimodulazione dei turni - ha spiegato il sindaco - e il prolungamento dell'orario di servizio, grazie ai collaboratori familiari e ai dipendenti, come prevede il decreto Bersani, avremo in strada mille taxi in piu' la mattina, dalle 8 alle 12 o dalle 9 alle 13; mille il pomeriggio, dalle 16 alle 20 o alle 21; e cinquecento la notte". Aumenta dunque il parco taxi nella capitale di oltre il 40 per cento: un incremento che "sara' seguito con un monitoraggio costante sulla reale applicazione dell'accordo, forse attraverso sistemi di rilevazione satellitare". L'accordo entrera' in vigore dalla seconda meta' di settembre.

Chissà se a Firenze si farà la stessa cosa.... dubito assai, visto chi ci governa!


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21 luglio 2006

Ebay Italia alza le tariffe - Scandaloso !


In questi giorni EBAY ITALIA sta inviando una e-mail ai propri iscritti comunicando che dal 22 Agosto le tariffe subiranno delle variazioni.
Pensavo si trattasse di una redistribuzione più equa delle stesse, con dei piccoli ritocchi verso l'alto o verso il basso, invece.... HANNO AUMENTATO E BASTA!

E non si tratta di piccoli aumenti: variazioni verso l'alto del 20%, 30% e 50%, fino ad arrivare al 500% !!!

Per vedere tutte le tariffe visitate questo link:

http://pages.ebay.it/promo/new-fees2006.html

Se si considera poi che in altri paesi le tariffe sono molto più basse, la cosa risulta ancora più scandalosa!
Ma gli italiani chi sono, i più scemi del villaggio???

Niente male per un sito nato nel 1995 per scambiarsi distributori di caramelle...

Forse sarebbe il caso di proclamare uno sciopero (visto che ormai va di moda...) degli annunci.
Su internet gira una petizione on line da firmare per protestare contro questi aumenti. L'indirizzo è:

http://www.petitiononline.com/EBAY111/petition.html


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20 luglio 2006

Caressa, White Stripes e Campioni del Mondo!


Ecco il video che riassume questo Mondiale di Germania 2006: i gol dell'Italia (Materazzi, Grosso, Del Piero, Inzaghi), il commento di Caressa e Bergomi e la musica degli White Stripes (Po popopo popo poooo).
Dopodichè non posterò nient'altro sui Mondiali, giuro!


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Coca Cola e Mentos - Coke and Mentos - Video


Se uno ve lo dicesse a voce voi non ci credereste... sapete cosa succede se infilate una o più caramelle Mentos dentro una bottiglia di Coca Cola o Pepsi Cola?
Guardate questi 2 video... non oso immaginare quale reazione chimica avvenga, ma il pensiero che possa succedere la stessa cosa nel buio del mio stomaco non mi lascia del tutto indifferente:


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Bush canta gli U2 - Sunday bloody Sunday


Guardate questo video... la prima domanda che mi sono fatto è: quanto tempo ci hanno messo per cercare ogni parola e montarlo in sequenza?


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Banche - Stop ai costi di chiusura del conto corrente


Finalmente una buona notizia per i consumatori. Tra poco si potrà cambiare banca molto più facilmente grazie all'abolizione delle spese di chisura del conto corrente. Infatti la maggior parte delle persone fino ad oggi rimaneva "fedele" alla propria banca proprio per evitare di dover pagare 60 euro e anche di più per potersene andare. Roba da pazzi! Leggete sotto:

Tratto da Repubblica.it:

Stop al pagamento delle spesso salatissime spese di chiusura dei conti correnti bancari. La commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato gli emendamenti del governo al decreto legge sulla manovra bis in tema di banche (art.10).

Le novità principali approvate riguardano dunque l'eliminazione delle spese di chiusura conto corrente e l'obbligo per gli istituti di credito di modificare i tassi di interesse, in relazione alle decisioni della Banca Centrale Europea, sia per quanto riguarda i tassi debitori che creditori.

Viene però eliminata l'iniziale condizione che il governo intendeva imporre alle banche di modificare i tassi "contestualmente e in egual misura" alle decisioni delle Bce. Quando la Banca centrale modificherà i tassi spetterà alle aziende di credito decidere se e di quanto adeguarsi, nel pieno rispetto dei criteri di libera concorrenza richiamati dall'Antitrust, con l'obbligo in ogni caso di darne tempestiva comunicazione all'utente.

L'emendamento prevede quindi adesso che "le variazioni dei tassi d'interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria riguardano contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori e si applicano con modalità tali da non recare pregiudizio al cliente".

Su questo punto il governo ha anche recepito un subemendamento dell'opposizione che ha chiesto che le comunicazioni all'utente delle modifiche delle condizioni contrattuali vengano comunicate con grande evidenza (in grassetto o con impaginazione adeguata) e che inoltre si informi il cliente che altri istituti di credito possono aver fatto scelte diverse. In pratica che si sollecitino i clienti a verificare i comportamenti, eventualmente più favorevoli, della concorrenza.

In effetti la norma sull'abolizione delle spese di chiusura dei conti correnti era già stata applicata spontaneamente da buona parte delle banche soprattutto negli ultimi 12 mesi, in seguito ai richiami del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, del presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, delle associazioni dei consumatori e dell'Unione europea, anche perché la voce di chiusura conto non esiste in nessun paese europeo.



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18 luglio 2006

Boicottare la LIDL - Storia di un lavoratore


Tratto da BeppeGrillo.it:

Ricevo questa lettera da uno dei tanti schiavi moderni. Lavorava 56 giorni (di otto ore) al mese, belin. Ma questa è fantascienza, fantalavoro, fantacapitalismo. Quando ho letto la mail non ci volevo credere, pensavo a uno scherzo di Paolo Villaggio. Ho telefonato al ragazzo che ha confermato tutto e mi ha detto di mettere per esteso il suo nome. Se la Lidl vuole scrivere una replica la pubblicherò.

“Mi presento:mi chiamo Emanuele D., sono pugliese, ho 32 anni, laureato in Economia e Commercio e vivo a Bologna da quando ho un anno. Adesso ho un problema: hai mai sentito parlare della Lidl? E' una società tedesca che si occupa della grande distribuzione di prodotti quasi esclusivamente alimentari, in Italia è famosa per i suoi discount ma non solo.. A dicembre 2005 vengo contattato dai dirigenti della società per fare un colloquio "di sicuro interesse", così comincia tutto:mi offrono 29000 euro l'anno, automobile aziendale, buoni pasto e tutti i benefits del caso per diventare quello che chiamano il Capo Settore, ossia, un quadro intermedio con le stesse mansioni di un capo area ma responsabile di una area provinciale non regionale. Il 15 dicembre lascio il mio vecchio lavoro "responsabile di reparto" in una catena di distribuzione di elettronica, a tempo indeterminato, ed il 2 gennaio approdo da questi tedeschi! Da quel giorno la mia vita viene stravolta! Tutte le mattine in piedi alle 5.00, la mia giornata inizia con lo scarico di camion pieni di merce, naturalmente da solo e con la forza delle braccia, poi sistemo il banco della frutta, del pane e le vasche della carne ed anche qui sollevo chili e chili di merce. Alle 9 apre il negozio al pubblico e solo allora iniziano ad arrivare i primi dipendenti (naturalmente tutti in formazione, con mille dubbi e domande alle quali devo rispondere io)e fino alle 21 il mio impegno è rivolto ad ogni singola mansione presente all'interno di un supermercato. Ovviamente se ho un po’ di tempo mi offrono di andare a pulire il parcheggio scoperto del negozio, perchè d'inverno con la neve è difficile per i clienti parcheggiare. Se rimane del tempo posso anche mangiare qualcosa, chiaramente dopo le 15.30 perchè a pranzo arriva un altro camion da scaricare.
Dopo la chiusura mi occupo di risistemare tutto il negozio (1286 mq) affinché sia perfetto per l'apertura del giorno successivo. Il negozio che mi viene affidato ha anche la fortuna di essere sotto personale a causa del forte turnover e così dopo le 21 sono sempre da solo a lavorare. Se tutto va bene, finisco per le 22.30, se tutto non va bene alle 22.30, quando credo di aver finito la mia giornata, arriva il controllo notturno, ossia un collega che ha il compito di valutare il tuo operato, che non è mai soddisfacente e così te ne rimani fino a notte inoltrata nel tentativo di fare qualcosa di soddisfacente, ricordandoti che il motivo della tua permanenza è solo la tua negligenza.

Ci sono anche le giornate di inventario notturno in cui dalle 5 della mattina si va letto alle 3.30 per ricominciare tutto dopo 1 ora e mezza.
Il giorno di riposo che mi spetta in realtà è bene non utilizzarlo per risparmiare qualche nottata lavorativa, la domenica non è il giorno di Dio, ma il giorno di chiusura della filiale e non si va a messa ma si approfitta dell'assenza dei clienti per fare altri inventari o rifacimenti.
In questo frangente mi capita un lutto in famiglia, per il quale mi spettano 5 giorni visto il viaggio a Brindisi che devo fare, ma i miei superiori hanno pensato che 3 giorni potessero essere più che sufficienti e al mio ritorno mi accusano di aver abbandonato il posto di lavoro senza essermi assicurato che tutto fosse programmato e "a posto" per i 3 giorni successivi.
Mi capita anche un infortunio, e devo chiedere il permesso di assentarmi dal negozio per andare al pronto soccorso a mettere qualche punto alla mia mano, permesso che mi viene accordato dopo 2 ore e, al mio ritorno dall'infortunio, vengo accusato di aver abbandonato il posto di lavoro senza essermi assicurato che tutto fosse programmato e "a posto" per tutto il periodo di degenza.
Questa non è solo la mia esperienza, infatti abbiamo iniziato la formazione in 83 in tutta Italia (13 in Emilia Romagna) ed a oggi ci sono solo 24 persone (3, me compreso in Emilia Romagna)che continuano ad aver la forza di fare tutto questo ogni mattina.
I costi dei prodotti riescono ad essere contenuti perchè l'azienda non è disposta a pagare straordinari (perchè se lavori di più è solo per colpa tua), festività non godute(perchè sei in formazione e più lavori più impari)..
La loro politica è quella del terrore, i dipendenti devono essere impauriti in modo da evitare ogni genere di rivendicazione o richiesta, infatti i sindacati non riescono ad avere una rappresentanza all'interno dei punti vendita.
Cercando in internet ho scoperto decine di testimonianze vicine alle mie, ed addirittura è stato pubblicato un libro "nero" lo Schwarzbuch, del quale è possibile trovare notizia anche su WIKIPEDIA, che racconta gli innumerevoli soprusi della Lidl nei confronti dei propri dipendenti.
Io all'ennesimo insulto ingiustificato, stanco di ricevere chiamate ad ogni ora del giorno, di non avere nemmeno il tempo per recuperare le mie energie, a quattro giorni dal termine del fatidico periodo di prova, ho provato a contestare i loro comportamenti e così sono stato obbligato a presentare la lettera di dimissioni, cosa che sono riuscito a non fare solo grazie all'aiuto di chi ha vissuto con me questi orribili mesi, e che mi ha permesso di non cadere sotto i loro colpi.
Sono in malattia da quel giorno, ho bisogno di ritrovare l'equilibrio che loro mi hanno tolto, e sto affrontando la situazione con l'appoggio di un sindacato, che mi aiuta anche a contestare qualcosa che non mi aspettavo, il licenziamento arrivatomi via telegramma durante la malattia.
La loro politica va al di fuori di ogni logica di mercato,sfruttano le persone fino all'esaurimento e poi le buttano via, tanto per contratti così appetitosi trovano qualche altro ragazzo che pensa finalmente di poter costruire qualcosa per il suo futuro.
Quello che ora sto cercando è sicuramente di riprendermi da questa esperienza, ma vorrei far conoscere alla gente, ovviamente contenta di aver trovato il risparmio sotto casa, da dove questo risparmio viene; non cuciamo i palloni e siamo tutti maggiorenni, ma sopportiamo soprusi e condizioni di lavoro non certo degni di un paese che ha la pretesa di far parte dell'unione europea (il monte ore mensile, 16 ore al giorno per 28 giorni, è di 448 per una base oraria di 3,48 euro, con un contratto da 42 ore settimanali elastiche e l'inquadramento da quadro).
Vorrei scrivere un milione di altre cose, far parlare insieme con me decine di colleghi costretti alle situazioni più impensabili, ma spero almeno di aver aperto una strada per riuscire a far conoscere tutto questo, in modo che nessuno più si trovi nelle condizioni di dover sposare la società per cui lavora e doverLe riconoscere anche i "doveri coniugali".. passivi chiaramente..
Grazie per l'impegno che metti in quello che fai, per tutti.
Emanuele.

**************

Dopo aver letto questa lettera credo che da ora in avanti boicotterò la LIDL.
A tutto c'è un limite e quindi preferisco pagare un po' di più ma sapere che dietro a tutto esiste ancora il rispetto dei diritti umani.


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Non si vive solo di calcio - I momenti più emozionanti degli altri sport


In questi giorni, tra Mondiale e processi sportivi, si parla troppo di calcio.
Invece ci sono degli sport che regalano delle emozioni uniche ma che spesso vengono un po' trascurati... per fortuna su YouTube.com è possibile ritrovare i video di alcuni di questi momenti...

Ecco dunque i primi di una serie:

Valentino Rossi contro Sete Gibernau in un paio di video:
1) L'ultimo giro a Philip Island nel 2004:






2) Gli ultimi 3 giri a Jerez de la Frontera nel marzo 2005 con la famosa "spallata" di Valentino Rossi a Gibernau.





Forse non molti si ricordano di una partita di tanti anni fa tra Michael Chang e Ivan Lendl al Roland Garros a Parigi. Vinse il giovanissimo e quasi sconosciuto Chang contro quello che era considerato uno dei più forti dell'epoca.
E alla storia è passato il servizio di Chang "da sotto" che mandò totalmente "nel pallone" il povero Lendl... vedere per credere:





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17 luglio 2006

Il crowdsourcing: fare soldi collaborando con le aziende


Tratto da Repubblica.it:

ROMA - "Migliaia di collaboratori, nessuno stipendio", per metterla come piace alle aziende. Vetrina globale e inedita per il proprio talento, secondo l'ottimismo della volontà della forza lavoro. Il crowdsourcing è il sogno realizzato dell'"intelligenza collettiva" e l'incubo in carne e ossa dei sindacati. Sintesi di crowd (folla) e outsourcing (la pratica di affidare all'esterno alcune attività) si realizza "quando una compagnia chiede a una comunità indistinta di svolgere per suo conto un compito prima affidato ai propri dipendenti", secondo il fortunato conio di un giornalista di Wired.

Il disegno di una maglietta, la soluzione di un problema chimico o fisico, la videocronaca di un evento: tutto può essere dato fuori, appaltato a masse di volenterosi che hanno le capacità e la voglia di fare. Che si trovino fisicamente a un caseggiato di distanza o a 15 ore di aereo cambia poco o niente. Basta avere un accesso veloce alla rete, il "datore" risparmia una scrivania (e una vera busta paga) e il lavoratore il traffico quotidiano e colleghi non sempre entusiasmanti.

Una win-win situation, come i suoi surriscaldati apologeti la raccontano, dove entrambe le parti hanno solo da guadagnare. Il vero, ipercompetitivo, iperprecario volto del lavoro che verrà, secondo altri.
Di certo la novità si diffonde assai più velocemente dell'influenza aviaria. Ogni settimana la lista si aggiorna di un nuovo settore coinvolto.

iStock, ad esempio, è un sito che raccoglie oltre 10 milioni di foto di repertorio scattate da amatori. Il tariffario varia da 1 a 5 dollari l'una contro i 100-150 che chiederebbe in media un professionista. Il signor Rossi diventa d'incanto Cartier Bresson? No, ma in molte situazioni il rapporto qualità-prezzo va a vantaggio del primo.

Al punto che la Getty Images, il più grande archivio commerciale del mondo, ha comprato il sito per 50 milioni di dollari. "Se qualcuno deve cannibalizzare il tuo business - ha dichiarato a Wired l'amministratore delegato - tanto vale che sia una delle tue società".
Passando alle immagini in movimento, la tv si rifornisce sempre più di contributi dilettanteschi. YouTube e CurrentTv sono solo i casi più eclatanti. Chi crede di aver qualcosa di interessante lo spedisce, i responsabili del palinsesto lo vagliano e se decidono di mandare il filmato in onda lo pagano qualche centinaio di dollari.

Ma anche aziende più tradizionali sperimentano l'esternalizzazione di creatività. La Chevrolet, per dire, ha indetto un concorso per realizzare uno spot per la sua Tahoe, mettendo a disposizione gli strumenti tecnici a chiunque. E nonostante che alcuni video fossero molto critici, l'azienda non li ha censurati.
Se le attività che riguardano prodotti digitali, immateriali, restano la maggioranza, crescono quelle dove si maneggiano cose tangibili. Threadless. com è il caso di scuola.

Una comunità di appassionati di t-shirt dove ognuno sottopone il suo disegno e i più votati finiscono sulle magliette. Doppio vantaggio: gli autori guadagnano 2000 dollari e la compagnia è sicura che venderanno bene perché il pubblico si è già espresso favorevolmente. John Fluevog Shoes applica un metodo analogo alle scarpe ma la ricompensa è solo morale: "Chiameremo il modello con il tuo nome" assicura il sito. Quindici minuti di celebrità ai piedi di qualcun altro.

Alzando la posta intellettuale dell'invenzione si incrocia InnoCentive. In questa banca dati di circa 90 mila ricercatori delle materie più diverse aziende come Procter&Gamble, Boeing e la farmaceutica Eli Lilly lasciano quesiti tecnici molto complessi. Chi riesce a risolverli - la media di successi è del 30% - può guadagnare da 10 a 100 mila dollari. Una manna per chi lo fa di secondo lavoro, bruscolini rispetto all'impegno di una divisione di ricerca e sviluppo interna. Anche la svedese Lego, da qualche tempo, ha invitato gli appassionati a proporre nuovi giochi promettendo di realizzare i migliori e la risposta è stata sorprendente.

C'è un sacco di gente che indossa vite di taglie e fogge sbagliate, giacimenti di genio inutilizzati pronti a sprizzare se solo qualcuno li sondasse. La scommessa del crowdsourcing è questa: diventare un palcoscenico per chi si era arreso a star seduto in platea. Se il prezzo del biglietto è ingiusto, mal ripartito, si può discutere.


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13 luglio 2006

Siamo ITALIANI, nel bene e nel male...


Siamo Italiani, nel bene e nel male.

Però, quanto meno:

- non abbiamo nomi da finocchi come TIERRI', FRANSUA', ANTUAN.
- non abbiamo impronunciabili nomi da nazista come LOTAR, GUNDAM,
CRASFGRANDAR.
- non abbiamo baffi biondi da tamarro.
- non portiamo il pane sotto le ascelle mentre camminiamo perchè non è
igienico.
- non mettiamo i sandali con le calze perchè fanno cagare.
- la nostra cucina non sara' NUVELL, ma almeno le porzioni sono umane, e
non da canarini.
- anche noi abbiamo buon vino e buona birra, ma non scassiamo le palle al
mondo sostenendo che siano i migliori.
- non abbiamo i coprivolante delle macchine in peluche.
- saremo anche PARASSITI, ma ogni estate non occupiamo la toscana o la
riviera romagnola pretendendo di trovare Wurstel e Crauti in spiaggia o i
cartelli stradali bilingue
- le nostre donne (nella maggior parte dei casi) non hanno acconciature
tardo-anniottanta o ossigenature da paura, e da noi la permanente
è oramai fuorilegge, così come gli slip ascellari.
- i nostri giocatori sputano, è vero, sfottono, è vero, giocano duro, è
vero. Però non tirano testate, e se lo fanno a nessuno viene in mente di
premiarli come migliori giocatori di un torneo.
- se uno dei nostri giocatori prende 5 giornate di squalifica per una
gomitata, non gridiamo allo scandalo, anche se la televisione che lo ha
ripreso non è ufficiale. Al limite uno tira una bestemmia, ed è finita lì.
- non ce la tiriamo con tutto il mondo per una cavolo di torre di ferraglia
rugginosa.
- quando un italiano va in un altro paese, tempo sei mesi e impara la
lingua. Quando un fottuto tedesco viene in Italia, e mangia in italia, e
guida una Ferrari (macchina italiana) per sei anni, impara l'inglese (!).
- Platini, LE RUA', era sì francese, ma giocava in italia. Zidane,
L'IMPERATUR, è si francese, ma è esploso in Italia. Thierry ha giocato in
Italia, Vieira pure. La domanda è: c'è qualche francese che è
capace di imparare a giocare a calcio senza venire in Italia?
- Quando noi perdiamo ai rigori si chiama SFIGA. Quando vinciamo si chiama
VENDETTA. E' ha un sapore buonissimo.
- Saremo anche un paese diviso, ma non eravamo noi ad avere un muro, e non
abbiamo magrebini, algerini e tunisini finti-francesi che ad ogni occasione
sfasciano vetrine e incendiano città.
- la pizza è nostra. E' buonissima e ce la invidia tutto il mondo.
- L'OMELETTE è solo una semplice frittata.
- vuoi mettere un wurstel con una soppressata calabra?!


Abbiamo altri 4 anni per fare quello in cui noi italiani siamo davvero e
senza ombra di dubbio gli indiscussi Campioni del Mondo:

PRENDERE PER IL CUXX !!!



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12 luglio 2006

Lippi saluta la Nazionale Italiana... e fa bene!


Marcello Lippi si è dimesso da Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di calcio.

"A conclusione di una straordinaria esperienza professionale ed umana, vissuta alla guida di un eccezionale gruppo di calciatori e con la collaborazione di uno staff di prima qualità, ritengo esaurito il mio ruolo alla guida della Nazionale italiana", ha dichiarato il campione del mondo in una dichiarazione diffusa dalla Federcalcio.

"Ho pertanto comunicato alla Figc - continua Lippi - la mia volontà di lasciare l'incarico di Commissario tecnico alla scadenza naturale del contratto". "Desidero ringraziare la Figc - conclude l'ormai ex ct - per la fiducia dimostratami sempre in questi due anni di lavoro, coronati da un risultato che rimarrà nella storia del calcio italiano e nel cuore di tutti i tifosi".

Io dico che ha fatto bene ed al suo posto avrei fatto altrettanto.

In fondo, Lippi saluta la Nazionale da CAMPIONE DEL MONDO, e verrà ricordato negli annali come l'uomo che in 2 anni ha fatto vincere un titolo mondiale all' Italia.

Se invece avesse deciso di restare al timone, non avrebbe potuto che peggiorare.
Vincere un Europeo è difficile quanto un Mondiale, e dubito che la fortuna lo avrebbe assistito come è successo a Germania 2006.

Perchè è doveroso ricordare che un Mondiale non si vince senza un po' di fortuna, e Lippi ne ha avuta parecchia: un girone di qualificazione molto abbordabile, gli ottavi e quarti di finale, sulla carta, meno impegnativi tra tutte le grandi squadre.
Una semifinale vinta al 119° minuto dei tempi supplementari (ma gli va dato merito di averci creduto fino in fondo) e una finale vinta ai calci di rigore.

Per non parlare poi degli stimoli... cosa puoi chiedere di più nella tua carriera di allenatore dopo aver vinto un Campionato del Mondo?

Bravo Lippi, speriamo che tu possa lasciare in dote al tuo successore un bel po' di quella parte posteriore del corpo che ci ha permesso di diventare CAMPIONI DEL MONDO !


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11 luglio 2006

Italia Francia commentata da Caressa


Non poteva mancare il video della finale dei Mondiali 2006 con il commento di Fabio Caressa e Giuseppe Bergomi:





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10 luglio 2006

Video Italia-Francia - Highlights finale Mondiali 2006


Bellissimo video con la sintesi e gli highlights della finale dei Mondiali 2006 tra Italia e Francia, disputata a Berlino. Al goal di Zidane risponde Materazzi, poi si decide tutto ai calci di rigore.... e l' ITALIA è Campione del Mondo !!!




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Zidane, vergogna !!! La testata del "miglior giocatore"...


Zinedine Zidane è stato eletto miglior giocatore del Mondiali. Nonostante l'espulsione rimediata nella finale persa contro l'Italia, il capitano della Francia è stato eletto miglior giocatore dalla stampa accreditata vincendo la speciale classifica con 2012 punti, davanti a Fabio Cannavaro (1977 punti) e Andrea Pirlo (715 punti).

Ottima idea, complimenti ai giornalisti!

La prossima volta consiglio a Gattuso di presentarsi con un fucile a canne mozze e sparare all'avversario... il titolo di miglior giocatore dei mondiali non potrà che essere suo!

Ma io mi chiedo: un ragazzino che vede una un calciatore fare un gesto del genere e poi legge che lo stesso è stato premiato come miglior giocatore del mondiale, cosa deve pensare?
Che vince chi dà più testate in mezzo al campo?
Bella educazione sportiva, ma considerata la categoria dei giornalisti sportivi la cosa non mi meraviglia più di tanto...

Mi dispiace oltretutto per Cannavaro, perchè credo che un calciatore non possa umanamente giocare meglio di come ha fatto lui in questi mondiali.

Comunque ecco la sequenza animata della capocciata a Materazzi del "fenomeno" Zidane:








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ITALIA CAMPIONE DEL MONDO 2006 - GRAZIE RAGAZZI !


Tutta l' Italia aspettava questo momento da 24 anni...

siamo CAMPIONI DEL MONDO !!!

GRAZIE RAGAZZI !!!


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7 luglio 2006

In discoteca aumenta l' IVA sulle consumazioni


In Italia succede sempre così: fatta la legge, trovato l'inganno.

A cosa mi sto riferendo?
Ai biglietti delle discoteche.

Apprendo solo oggi che finora un locale da ballo pagava il 20% di Iva sul prezzo del biglietto d'ingresso, mentre versava allo Stato solo il 10% sul prezzo delle consumazioni.

E infatti negli ultimi anni tantissime discoteche avevano adottato la formula "ingresso libero con consumazione obbligatoria". Cosa significa questo?

Facciamo un esempio: nel caso di un ingresso al locale al prezzo di 10 euro con consumazione compresa, l'IVA da versare corrispondeva a 2 euro, mentre con la formula sopra citata l'IVA si riduceva a 1 euro. Capito la furbizia?

Adesso il nuovo governo ha varato un decreto che annulla di fatto questo "escamotage", in quanto i locali saranno costretti a versare il 20% di IVA sulle consumazioni "obbligatorie", mentre rimane invariata la tassazione del 10% sulle bevute facoltative.

E come i tassiti, gli avvocati, i notai, anche i gestori delle discoteche si sono messi a piangere.

Ci vuole un bel coraggio, perchè oltre al fatto che il decreto serve ad evitare l'aggiramento della legge, non mi pare che le discoteche risentano di chissà quale crisi... io le vedo sempre piene, con file chilometriche all'ingresso e prezzi piuttosto elevati.
Ed i gestori? Tutti con Mercedes e villa con giardino.


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6 luglio 2006

Il mitico Fabio Caressa in Germania - Italia 0-2


Scusate, ma con la telecronaca di Fabio Caressa, Italia-Germania (semifinale dei mondiali 2006) è molto più bella...





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5 luglio 2006

I gol di Grosso e di Del Piero: Italia - Germania 2-0


... e scusate la rima nel titolo... 2-0 ai tedeschi e voliamo in finale ai mondiali 2006 !!!





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Germania 2006: 2-0 ai tedeschi e siamo in finale!


Non ho saputo resistere!
Quella "Pizza Arrivederci" in prima pagina su BILD non ero proprio riuscito a digerirla (una pizza fatta da un tedesco è una specie di bestemmia).

Ieri sera la grande rivincita! Un 2-0 senza appello in semifinale dei Mondiali 2006 con gol di Grosso e di Del Piero entrambi nei supplementari, a 2 minuti dai drammatici e temutissimi calci di rigore.
Siamo in finale!

E allora stamattina ho preso lievito, farina, pomodoro, acqua e sale, un po' di condimento speciale e voilà...

ecco a voi la STURMTRUPPEN PIZZA !

Solo ed esclusivamente per buongustai italiani !








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4 luglio 2006

Telefonare gratis con JAJAH


Da oggi in poi, grazie a JAJAH Free Global Calling, parlare con amici, parenti e colleghi – sia in Italia che all’estero - non sarà più un problema di costi.

Con JAJAH Free Global Calling è finalmente possibile effettuare chiamate gratuite verso la maggior parte dei paesi del mondo in modo assolutamente semplice: niente contratti, cuffie, microfoni o complicati download, bastano solo un accesso a Internet e il vostro telefono!

http://www.jajah.com/

Avvalersi del servizio di chiamate gratuite JAJAH è assolutamente semplice ed intuitivo: è solo necessario registrarsi gratuitamente sul sito www.jajah.com, e far registrare (sempre gratuitamente) la persona che si desidera chiamare.

Una volta inseriti i numeri di telefono e selezionato il tasto “Chiama”, chiamante e destinatario saranno messi in connessione gratuita attraverso i loro apparecchi fissi, vivendo l’esperienza di una normale telefonata.

Nelle nazioni in cui il servizio Jajah Free Global Calling non è ancora disponibile, o se si sta chiamando una persona che non fa ancora parte della comunità JAJAH, niente paura, le chiamate sono comunque estremamente convenienti perchè soggette alle bassissime tariffe “web activated” JAJAH, tariffe significatamente inferiori rispetto a quelle offerte dalle altre compagnie telefoniche. Per scoprirlo basta visitare la sezione “Tariffe” del sito www.jajah.com.

In paesi come Stati Uniti, Canada, Cina, Hong Kong, Singapore e Taiwan Jajah consente inoltre di effettuare chiamate gratuite anche da e verso cellulare.

“JAJAH Free Global Calling Plan è un ulteriore passo avanti nell’implementazione della vision Jajah basata sull’abbattimento delle barriere della comunicazione globale.", ha dichiarato il co-fondatore di JAJAH, Roman Scharf. "Da anni si effettuano previsioni in merito alla possibilità di telefonare gratuitamente, e ora JAJAH è la prima a trasformare in realtà le chiamate a costo zero. Con JAJAH si telefona in modo tradizionale e si parla al telefono come si è sempre fatto; l'unica differenza è che il numero da chiamare va composto sul nostro sito Web".

Invece di complicati contratti d'uso, JAJAH ha creato un sistema che dipende dalla libera osservanza, da parte della comunità di utenti JAJAH, di una policy di "equo utilizzo" che chiede semplicemente alle persone di cercare di mantenere le proprie chiamate entro una ragionevole quantità di minuti (circa un’ora al giorno). A questo scopo JAJAH tiene sotto controllo il numero di ore fruite quotidianamente da ciascun utente per evitare che il comportamento di pochi possa danneggiare il servizio a disposizione di tutti.

La filosofia JAJAH è quella di conquistare la fiducia dei propri clienti offrendo prodotti e servizi di qualità e a valore aggiunto.

Più che mai nel caso di JAJAH è quindi possibile dire che “provare non costa veramente nulla”, basta registrarsi gratuitamente al sito www.jajah.com!


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