Related Posts with Thumbnails

21 novembre 2006

I numeri dell' Indulto nascondono un segreto...


Finalmente il ministro della Giustizia Clemente Mastella si è deciso a "dare i numeri" relativi alla fantastica trovata dell' indulto (che, per dovere di cronaca, è stato votato anche da una parte dell'opposizione).
Dopo le allarmanti stime dei giorni scorsi (si parlava di circa 24.000 detenuti rimessi in libertà, il doppio di quelli previsti) , il guardasigilli ha così riferito in Senato: "Grazie all'indulto sono stati scarcerati 17.455 detenuti; solo il 7% è rientrato in cella per aver commesso nuovi reati".
Il ministro ha poi aggiunto: "Nel trimestre di applicazione dell'indulto, i reati commessi su tutto il territorio nazionale per i quali era stato effettuato l'arresto, hanno subito un calo sensibile rispetto all'anno precedente".

A prima vista potrebbe sembrare che l'indulto sia stata una scelta "dolorosa" ma, per certi versi, vincente, in quanto solo il 7% degli ex-detenuti è rientrato in carcere da Agosto ad ora.

Invece nessuno ha fatto presente al signor Mastella che in Italia, ogni anno, circa l'80% dei reati rimane impunito! (e dunque per 1 solo reato su 5 si riesce a risalire al colpevole)

Cosa significa questo? Se applichiamo la stessa proporzione, per la legge dei grandi numeri, si deduce che, a fronte di un 7% già rientrato dietro le sbarre, almeno un 35% (7% x 5) ha già provveduto a delinquere dopo la scarcerazione.

In merito alla seconda frase del ministro, è piuttosto evidente che i reati siano calati rispetto allo scorso anno: i delinquenti sono, in larga maggioranza, già in carcere, nonostante l'indulto (vi ricordate le varie operazioni "vie libere" del precedente governo?)

Meno male, però, che questa sinistra piano piano tirerà fuori tutti: ladri, assassini, mafiosi, terroristi, truffatori e chi più ne ha più ne metta, per la gioia nostra e di coloro che rischiano la propria vita e spendono anni del proprio lavoro per arrestare e giudicare questi personaggi, vedendo poi vanificato il tutto a causa di questa misera classe politica.


Ti ringrazio anticipatamente se condividerai l'articolo su Google+, Facebook o Twitter. Se preferisci, puoi anche linkare il post dal tuo blog o sito web.


0 commenti:


Ogni tuo commento è gradito, possibilmente lasciando un nome/nickname ed evitando volgarità gratuite:

Informazioni Personali

Articoli piu' letti di recente

Archivio blog

Contatti e varie




Scrivimi

Google

CHIAMAMI CON SKYPE
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.