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18 gennaio 2007

Liberalizzare uguale Scioperare


In Italia presto bisognerà aggiornare il dizionario dei sinonimi e dei contrari; eh sì, perchè ormai liberalizzare equivale a scioperare.

Si è cominciato con le licenze dei taxi, siamo passati alle tariffe forensi e ora ci stiamo dirigendo verso le pompe di benzina. Nel mezzo, scioperi di tassisti, avvocati e, notizia di oggi, benzinai.
La cosa che più mi fa pena di questa Italia e di molti italiani, è che tutti sono favorevoli, a parole, alla liberalizzazione del mercato, ma quando si va a toccare il loro orticello ed i loro interessi si alzano le barricate.

Il tassista non capisce che, liberalizzando buona parte del mercato, forse percepirà un pochino meno alla fine del mese, ma allo stesso tempo si rifarà con gli interessi risparmiando sul costo della benzina. Il benzinaio invece pagherà il pane il 30% in meno rispetto a prima, così come l'avvocato pagherà meno il taxi per muoversi ed i medicinali al supermercato, e via discorrendo.
Alla fine, tutti ci guadagneremmo.

Non ho votato questo governo, ma la spinta alle liberalizzazioni, voluta dal ministro Bersani, è una delle poche azioni positive messe finora in atto, che permetterà a tutti di risparmiare sul costo della vita e che darà a molti la possibilità, ad oggi preclusa, di poter avviare una propria attività, per colpa di un mercato chiuso e troppo geloso dei propri miopi interessi.
Mi pongo un'ultima ed ironica domanda: se questo governo dovesse liberalizzare l'uso delle droghe leggere, dovremmo forse aspettarci uno sciopero, od un sit-in di protesta in piazza, da parte degli spacciatori???


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5 commenti:

nusuth ha detto...
 

Sono pienamente d’accordo con te. Il guaio è che 50 anni di restrizione di mercato e difesa degli interessi corporativi ha fatto confondere agli italiani quelli che erano “privilegi” in “diritti” da tutelare.

Liborio ha detto...
 

eh... temo proprio di si, c'è quando significa accontentare le lobby di potere, come nel caso di Trenitalia, ricordi? Oppure come nel prossimo caso di Alitalia.

giorgio ha detto...
 

Sono certamente a favore delle liberalizzazioni,ma per farle occorre un governo forte e non un governicchio con l'estrema sinistra insieme a partiti centristi;cattolici con atei ecc..E' impossibile e allora si fanno leggi ridicole come quella di liberalizzare i farmaci da banco che è addirittura ridicola.

simlone ha detto...
 

non posso non dirmi d'accordo sulle liberalizzzaioni , anche se questo governo non è esattamente quello che può farle. lo dimostra il caso dei taxisti, nel quale si è fatto un gran polverione per poi trovarsi con una norma "di programma" che deve essere attuata, dove lo vogliano, dai singoli comuni. ma lo dimostra anche la presunta "liberalizzazione" dei panifici, per i quali adesso non occorre più la licenza, cosa che prima era necessaria e per la quale i panifici esistenti hanno sborsato fior di soldi.
al contrario, il governicchio attuale accanto alle liberalizzzaioni ha varato anche delle paurose strette a livello di studi di settore e nuovi obblighi per l'inizio attività, per il quale nei moduli IVA devi denunciare anche gli estremi catastali dell'immobile nel quale lavori. quindi, con una mano (pubblica e pubblicizzata) dà, con l'aktra (nascosta) riprende agli stessi cui ha dato!

Seclet ha detto...
 

Di cosa ti stupisci? Siamo in Italia!
Comunque per lo sciopero degli spacciatori sono con te!


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