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15 marzo 2007

Antonio Di Pietro risponde alla mia lettera


Ho appena aperto la casella di posta elettronica e vi ho trovato una sopresa: la risposta del ministro Antonio Di Pietro, al quale avevo scritto sottoponendo alla sua attenzione la lettera da me inviata a Beppe Grillo.
Il comico genovese non si è fatto vivo, mentre Di Pietro almeno, seppur in maniera diplomatica, ha detto la sua. Curiosi?
Ecco la risposta del ministro:

Gentile Riccardo

Comprendo la sua iniziale delusione per quella che lei considera la finta politica di questo governo per la casa. Ma a me francamente non sembra.
Innanzitutto c'è da dire che è stato approvato il provvedimento che rinvia di 8 mesi gli sfratti. E se consideriamo la politica del precedente governo in materia mi sembra un passo avanti. In secondo luogo un problema così vasto non si può risolvere con la bacchetta magica. A mio avviso è necessario intervenire con aiuti alle coppie, abbattimento dei tassi dei mutui e soprattutto tentando di arginare la giungla del mercato immobiliare (che tuttavia una certa lieve frenata la sta già conoscendo). Non sono cose facili da realizzare, soprattutto considerando che il nostro è il Paese dei tanti immobiliaristi, cresciuti come funghi all'ombra, soprattutto, della precedente legislatura. Vedremo. Di certo non ce ne stiamo con le mani in
mano.

Cordiali saluti
Antonio Di Pietro

Belle parole, che però non rispondono al problema mio e di molta altra gente: riusciremo mai ad avere delle detrazioni maggiori sulle tasse, considerando tutto quello che paghiamo alle banche per comprarci un buco con un tetto sopra???


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