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7 giugno 2007

Totocalcio addio, è morto il 13


Quando l'ho letto sul televideo non volevo crederci: nell'ultimo concorso del Totocalcio, basato sulle partite di qualificazione ad Euro 2008, chi ha fatto tredici ha vinto la bellezza di euro... ZERO!
Il regolamento prevede, infatti, che sotto la soglia dell'euro le vincite concorrano a formare il montepremi successivo. Non molto meglio è andata a chi ha totalizzato un 14: 6 miseri euro.


E così, dopo una lunga e lenta agonia, possiamo tristemente decretare la morte di ciò che è stato il sogno per milioni di italiani dal dopoguerra fino quasi alla fine del secolo scorso.
E' infatti datata 1997 la nascita del killer del Totocalcio, ovvero di quel gioco senz'anima e dal nome orribile che corrisponde al Superenalotto.
L'illusione di vincere premi da decine di miliardi delle vecchie lire e l'ebbrezza della novità hanno, a poco a poco, spostato la gran massa di giocatori verso questo gioco, cosa che ha scatenato un effetto domino negativo da una parte (premi sempre più bassi per i 13) e positivo dall'altra (un montepremi sempre più alto per il Superenalotto).


Ormai è andata letteralmente in disuso la locuzione idiomatica "fare tredici" e sentirlo dire rievoca tempi lontani.Eppure il Totocalcio aveva un fascino che nessun concorso a premi potrà mai eguagliare.
Compilare una colonna con i simboli 1x2 era un rituale che poteva portar via molto tempo, accendendo discussioni tecnico-tattiche nei bar, alimentando improbabili soffiate, costringendo gli scommettitori a consultare giornali e bollettini medici alla ricerca di questa o quell'informazione, decisive per il risultato finale. Un perfetto miscuglio di abilità, conoscenza e fortuna, ecco gli ingredienti per fare 13. E come non ricordare, poi, l'emozione di vivere 90 minuti con il fiato sospeso, ascoltando alla radio "Tutto il calcio minuto per minuto"? Milioni di tifosi con un orecchio alla propria squadra del cuore e con l'altro a tutti gli altri campi, perfino a quelli delle serie minori C1 e C2, in attesa di un risultato che non arrivava mai.


Adesso, invece, si entra in ricevitoria con la stessa schedina pre-compilata 6 mesi fa, la si porge al gestore, si ritira il foglietto, si paga e si va via. Un'operazione da 1 minuto, fredda come pagare la bolletta del gas... anzi più fredda, perché magari quel mese il gas è rincarato e, dentro di te, ti incazzi perché stai pagando più del bimestre precedente.
Hanno provato a render spettacolare, con la diretta sulla Rai, un'estrazione di 50 palline che di entusiasmante non ha nulla se non per lo Stato, il quale incassa decine di milioni di euro illudendo le persone con premi statisticamente inarrivabili. Una remota possibilità su 622 milioni di combinazioni per vincere al Superenalotto, una palpabile speranza su 1,5 milioni di colonne per fare 13.

Avete capito cosa ci hanno portato via?
A proposito di giochi e lotterie, sapete come vincere a Win for Life e come vincere al lotto?


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2 commenti:

marco ha detto...
 

Totalmente d'accordo te.
Sono proprio cambiati i tempi, non possiamo far altro che affidarci ai ricordi. Ciao.

Riccardo ha detto...
 

... e che ricordi! Sigh!

Ciao


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