31 gennaio 2008

Albano, schiaffo all' inviata - Video


Ho sempre decantato le virtù canore di Albano Carrisi, così come presi le sue difese quando si incazzò con il giornalista, che lo stava importunando sulla sua vita privata, prendendolo a schiaffi, ma questa volta Albano ha fatto un grande errore.

Ad una inviata che lo stava intervistando con un microfono a forma di pene, Albano ha replicato scendendo dall'automobile e rifilandole uno ceffone ben assestato!
Ma si può prendere a schiaffi una donna per così poco?

Caro Albano, hai perso molti punti! Ecco il video della scena, direttamente da "Striscia la notizia":





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13 commenti:

Anonimo ha detto...
 

Poteva avergli fatto quello che vi pare ma a una donna non si mettono le mani addosso , ma prima o poi qualcuno che gliele suona lo trova , attenderò inpaziente quel momento.

Anonimo ha detto...
 

speriamo lo denunci

Riccardo ha detto...
 

Sono d'accordo, stavolta una denuncia gli starebbe bene.

alex ha detto...
 

Vorrei solo dire che lui ne ha fatto una questione di buongusto.....di fronte ai bambini!!!! ma dico io parla proprio lui che si è sposato la LECCISO quella che andava in TV senza slip.....forse lui non dovrebbe proprio parlare!!!! e poi non si alzano le mani su di una donna visto che lui parla di educazione....

Fomento ha detto...
 

bè... per ogni uomo dignitoso è inaccettabile farsi mettere un c...o davanti alla bocca, COMUNQUE Albano non si doveva permettere di toccare una donna, tantomeno da schiaffeggiarla...

Anonimo ha detto...
 

Ha fatto bene.

elisa di reteombrosa ha detto...
 

Sì in effetti lei è stata "stupidina" ma lui ha reagito troppo.... da donna la mossa non mi è piaciuta..troppa facilità nel metter le mani addosso!!!
ciao

Anonimo ha detto...
 

Ma se ha rotto le palle per un anno facendosi pubblicita'con la lecciso..adesso si lamenta..che buffone

Anonimo ha detto...
 

Provo a spiegare il mio punto di osservazione:
1. Christine commette un gesto che è reato, delitto, (Codice penale art. 527, 528 e 529, poi c’è anche il reato di violenza privata, e da parte degli autori rai che ‘commissionano’ un reato, ed ancora il reato di ricettazione del video, responsabilità credo condivisibile tra mediaset e rai…)) anche se questo reato viene pubblicizzato per scopi legati all”audience’ come ‘innocente scherzetto’ da ’striscia’.
2. a questo reato (pubblico e contro la persona) un individuo ha risposto con un altro reato.
considerazione 1.
“l’aggressione” è a carico di Christine.
Si tratta di agire per gli interessi di una tv in cerca di sensazionalismo, per accattivare un pubblico desensibilizzato, agendo, con consapevolezza e determinazione contro i valori di una vita, quella di Albano Carrisi, e credo che non offenda solo le idee o le abitudini del signor Carrisi, ma sono valori di proprietà di una intera società. Un gesto identico, se prodotto a persone rappresentative, produrrebbe un reato ancora più grave: il vilipendio.
Nel caso reale il reato veniva commesso di fronte a minori (osservate bene il video quello ‘non ridotto a convenienza’ per la consegna del tapiro, si vedono delle ragazzine vere di circa 10 anni e non di 28 anni)
E in ogni caso, se venisse proposto nella quotidianità, credo susciterebbe non poche reazioni di protesta.
Ad esempio: mostrando ‘per scherzo’ falli di gomma a qualsiasi ora, durante i vari programmi tv, magari al posto dei veri, tradizionali, microfoni.
2. la reazione all’aggressione di Christine, programmata (e forse anche ‘desiderata, visto la volontà dichiarata di Christine di voler entrare a far parte del mondo dello spettacolo e le ‘granzie’ di visibilità di Albano Carrisi, che alla notorietà ci è arrivato per merito e indiscussa bravura -gusti musicali a parte. La sberla (che di per sé è reato) di Albano Carrisi, nasce come RISPOSTA, trova una giustificazione, che ha valore anche legale di ‘attenuante’ perché generata da una grave offesa di valori onesti, testimoniati dalla sua stessa vita. Dalla derisione, oscenità, insolenza del gesto, di Christine, nasce la sberla di Albano, sberla in difesa della sua vita e di valori importanti, quali l’impegno dimostrato ad agire in una società per realizzarsi con decoro, capacità e rispetto.
Si tratta di una chiara reazione di disgusto e ‘correttiva’, sostenuta anche nelle parole “impara a vivere”, verso un gesto che espresso privatamente e tantomeno pubblicamente NON ha l’effetto di uno ’scherzo’, NON viene accolto dai più come tale.
A tutte le persone che ho sentito io in questi giorni, è apparso un gesto volgare, irrispettoso, offensivo verso la vita di Albano, ma anche verso la propria vita, da parte di un’altra “povera stupida in cerca di successo, come quell’altra”.
Scusate le parole, ma cerco anche di riportare (solo) le parole meno gravi…
La gente che ho sentito io, ha espresso una condanna gravissima sulla tv e sullo spazio dedicato alle ‘Christine’. Vale a dire che si propongono modelli, fatti, che non rispettano la vita di un individuo, ma che potrebbe essere anche la nostra vita e neanche rispondono ad un tipo di spettacolo accettabile.
Quindi il mio riferimento alla ‘violenza’ che si può fare ai danni delle persone, NON si ferma al semplice gesto di reazione del signor Albano Carrisi, ma includeva la chiara violenza espressa direttamente contro Albano Carrisi da Christine, e, indirettamente, la violenza che aggredisce anche noi pubblico, che ci riconosciamo nelle persone normali, per bene, che vengono raggiunte da gesti squallidi, grotteschi, offensivi, osceni, non per il contenuto sessuale, ma perché caricandosi di interpretazioni sociali, diventano vera offesa di un individuo considerato nella sua interezza, sia uomo che donna, sia corpo che mente.
Io ho invitato in molti blog a non citare la violenza alle donne, né alle presunte ‘ragazzine/fanciulle’ di 28 anni, né paragonato una aggressione programmata (nella ferma intenzione di ottenere visibilità a spese altrui) alla libertà di uscire di casa…
Quindi non capisco perché in troppi blog la notizia dell’incidente sia stata presentata in modo parziale, deresponsabilizzando Christine dell’aggressione e del reato di oscenità in pubblico, e della violenza privata alla figura di Albano Carrisi, come individuo e AL Bano personaggio pubblico e anche dimenticando la differenza tra la prima vera contro il prossimo, aggressione che ha consapevolmente e intenzionalmente visto Christina come interprete.

Invito ad analizzare il gesto compiuto da Christine (gesto compiuto dietro richiesta degli autori rai, ma la sua responsabilità non cambia, esiste la possibilità di rifiutarsi e l’obbligo di rifiutarsi a commettere gesti che sono reati) un gesto che è REATO, non un innocente scherzetto.
Una aggressione ai danni di una persona può generare una risposta/reazione ‘forte’, corretta o sbagliata, legale o illegale.
REAZIONE che può essere forse troppo ‘forte’ per alcuni, per altri ‘ovvia’, per altri ‘passabile’, per altri ancora ‘tropo poco’ ecc… anche se rimane un gesto da evitare.
La mia analisi mette l’accento sul fatto che sarebbe meglio (a partire dagli autori rai in questo caso) evitare di proporre reati per fare spettacolo.
E in ogni caso sarebbe opportuno offrire rispetto al prossimo, uomo o donna, famoso o meno.
E che le “Christine” forse sono figlie di tanta, troppa generazione, pronta a cancellare valori sani in cambio di un po’ di notorietà (secondo me appartengono alla nuova specie ‘femminile’ ideata e proposta dai media, una specie deformata dai gonfiaggi, tiraggi, che sia pronta a fare di tutto e a farsi fare di tutto… una specie di richiamo ’sessual demente’ per un pubblico di guardoni e di insensibilizzati).
Con onestà, riflettiamo partendo dalla gravità del gesto di Christine e non decontestualizziamo il gesto di reazione, come proposto da ’striscia’ affamata (dal bravissimo Fiorello) di audience. Grazie. (sea)

Anonimo ha detto...
 

e vorrei anche aggiungere,che personalmente credo che Al Bano si sia dimostrato anche molto gentile in situazioni personali (e di ’spettacolo’) difficilissime.
Di fronte ad aspiranti ‘artiste’ a sopresa, ha sempre offerto il massimo del rispetto ad una ’donna’ che lo ha sempre offeso e ridicolizzato, dopo aver usato tutto di lui uomo, della sua esitenza…
di fronte a tanta oscenità che ancora oggi lo usa direttamente ed indirettamente per poter amebicamente esistere nel mondo dello spettacolo Albano uomo e gentiluomo si è limitato a dire: non lo sapevo, non immaginavo, e mi dissocio…
vorrei sapere quante persone, uomini avrebbero reagito con tanta dignità, avrebbero dimostrato tanta capacità di sopportazione, di fronte ad una ‘donna’ così priva di scrupoli che mercificava tutto dell’esistenza di una persona per bene in cambio di un po’ di spazio per ‘fare spettacolo’… (sea)

Riccardo ha detto...
 

Dopo una difesa così accalorata, se fossi il giudice assolverei Albano :)

grazie per il tuo punto di vista!

Anonimo ha detto...
 

spero che il tuo grazie fosse autentico, rispondo con un "prego".
Il mio intervento per me non è la difesa di un personaggio straordinario per bravura ed umanità, lui è uno di noi, sicuramente per bene, ma in ogni caso la mia è "difesa" della nostra cultura che è anche amore, non solo demenza. Grazie a te.

Riccardo ha detto...
 

Il mio grazie è sempre sincero, se avessi voluto mandarti a quel paese l'avrei fatto in altro modo.

Invece devo dire che hai scritto un ottimo commento, accalorato ma pieno di riflessioni.... magari fossero tutti così!

Ciao
Riccardo


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