13 settembre 2011

La polizia si incazza (con la Casta)


Polizia e forze dell'ordine contro la Casta e i politici, la polizia si incazzaCome disse il mitico ragionier Ugo Fantozzi, "all'alba del terzo giorno la polizia si incazzò davvero". Giustamente, aggiungo io. Il 14 Agosto 2011 il Coisp (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia) ha diramato il seguente comunicato, rivolto al Presidente del Consiglio Berlusconi ed al ministro Maroni, che riporto integralmente qua sotto:


OGGETTO: I poliziotti esigono di poter usufruire dei buoni pasto da 7 euro al ristorante presso il Senato della Repubblica o presso Palazzo Montecitorio.

Dai principali organi di stampa nazionali apprendiamo che presso il ristorante del Senato è possibile consumare le “lamelle di spigola con radicchio e mandorle” a soli 3 euro e 34 centesimi, che le “penne all’arrabbiata” costano euro 1,60, che un filetto alla griglia costa 5,23 euro e che una “fetta di crostata” vale 1,74 euro. Una domanda allora sorge spontanea, egregio signor Presidente del Consiglio e signor Ministro: se ad un Senatore bastano poco più di tre euro per consumare un primo ed un secondo, perché mai deve guadagnare circa 14mila euro al mese? Senza pensare ai viaggi gratis in aereo ed in treno, al fatto che non paga l’autostrada, che può vestirsi nelle migliori boutiques della capitale usufruendo dello “sconto Parlamento”, che gode di copertura sanitaria totale estesa anche ai familiari e conviventi, che non paga i biglietti del cinema o dello stadio e chi più ne ha più ne metta.

I poliziotti invece guadagnano mediamente 1500 euro al mese, che raggiungono
faticosamente includendovi l’indennità di servizio esterno, i turni festivi e notturni e qualche ora di lavoro straordinario, quando viene pagata; quasi nessuno gode del privilegio della seconda casa, o meglio ancora di qualcuno che gli paghi, per anni, il mutuo della prima senza accorgersene; paga il biglietto del treno e dell’aereo, il pedaggio autostradale, l’entrata al cinema e allo stadio, il ticket sanitario per se stesso e per i suoi familiari e si veste come può e dove può, facendo i conti al centesimo “per far passare la nottata”. Ha però diritto ad un buono pasto di euro 7 che bastano a malapena a coprire la consumazione di un panino imbottito, accompagnato da una bibita e da un caffè, in quanto per le lamelle di spigola con radicchio e mandorle deve spendere almeno 22 euro, con la conseguenza che i 19 euro di differenza tra quanto pagato da un Senatore ed il corrente prezzo di mercato della spigola viene pagato dai contribuenti, poliziotti inclusi.

Come giustamente osservato da qualche bravo opinionista, un pranzo completo di un parlamentare costa 10 euro, mentre ad un comune mortale 50. La differenza di 40 euro è tutta a carico dei cittadini lavoratori e contribuenti e poiché la casta è rappresentata da poco meno di mille persone che consumano due pasti al giorno, ovvero 60 al mese, l’aggravio prandiale sulle casse dello Stato e quindi dei cittadini tutti, ammonta a ben 29 milioni e duecentomila euro.

Roba da repubblica delle banane
,
con la r minuscola e con le banane andate a male. E pensare che l’ultimo aumento concesso alle Forze dell’Ordine è stato di appena 20 euro lordi mensili. E poiché a Roma la consumazione dei pasti per i poliziotti è diventata logisticamente ed economicamente difficile, si esige di poter usufruire dei ristoranti di Palazzo Montecitorio e di Palazzo Madama durante la pausa pranzo ed anche fuori servizio, e si pretende di pagare con il buono pasto da 7 euro.

La misura è colma poiché guadagnare 14mila euro al mese e pagare un luculliano pranzo completo al prezzo di otto euro, prepara le rivolte del pane, accende gli animi, e legittima lo strepitus fori, nonché il disprezzo per la classe politica e per questo Governo che ci ha preso per i fondelli per ben tre anni. Cosa devono fare i poliziotti che guadagnano 1500 euro (quelli che ci arrivano) e che hanno in tasca qualche buono da 7 euro?

Viene voglia di venire sotto Palazzo Madama e Montecitorio
, magari il giorno di
ferragosto, e spararvici all’interno i nuovi lacrimogeni in dotazione così si coglierebbero due piccioni con una fava, ovvero si otterrebbe lo sgombero immediato di certi ristoranti da politici mediocri e si testerebbero su quest’ultimi gli effetti dei nuovi artifici lacrimogeni in dotazione alle forze di Polizia, la cui lesività nonostante le numerose interpellanze parlamentari, è sempre stata tenuta nascosta da Lor Signori. Che si fa, signor Presidente e signor Ministro? Veniamo a spendere il nostro buono pasto di 7 euro presso i ristoranti di Camera e Senato??

In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali
Saluti.
La Segreteria Nazionale del COISP


Un comunicato dai toni molto pesanti, così come l'aria che si respira intorno alla "casta". Ma come non dare loro ragione? Fortunatamente, la polizia incazzata deve aver messo qualche brivido dietro la schiena ai signori parlamentari, se è vero che dal 6 settembre i prezzi del ristorante del Senato sono stati quasi allineati a quelli di un qualunque esercizio commerciale di pari livello (vedi articolo).

Finalmente chi vorrà la bistecca di manzo dovrà sborsare 16,5 euro, invece dei 3 euro precedenti, senza gravare più, almeno per quanto riguarda il cibo, sui cittadini italiani. Scommettiamo che questi signori da 14.000 euro al mese ridurranno la loro presenza ai tavoli del ristorante?

P.S. Per la cronaca, il film "La polizia si incazza" non è mai esistito.


Ti ringrazio anticipatamente se condividerai l'articolo su Google+, Facebook o Twitter. Se preferisci, puoi anche linkare il post dal tuo blog o sito web.


3 commenti:

bizzo ha detto...
 

...qualcosa inizia a muoversi...

Riccardo ha detto...
 

... e sarebbe anche l'ora...

libertyfighter ha detto...
 

Fantastico comunicato


Ogni tuo commento è gradito, possibilmente lasciando un nome/nickname ed evitando volgarità gratuite:

Related Posts with Thumbnails

Informazioni Personali

Articoli piu' letti di recente

Archivio blog

Contatti e varie




Scrivimi

Google

CHIAMAMI CON SKYPE
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.