27 maggio 2008

I paradossi della giustizia italiana


In Italia la giustizia va al contrario ed ogni giorno assistiamo a situazioni paradossali che lasciano a bocca aperta.

Succede infatti che se una persona esce con la macchina pur consapevole di non avere la patente, passa con il semaforo rosso ad 80 km/h in una zona con traffico elevato, prende in pieno 2 ragazzi in motorino uccidendoli sul colpo e scappa via senza soccorrerli, al massimo può essere accusato di omicidio colposo.
Se invece un'altra persona trova un malvivente in casa propria e, per difendere se stesso e la sua famiglia dalle possibili e frequenti violenze, spara con la pistola uccidendolo, allora non può essere meno di omicidio volontario.

Dico io, ma siamo impazziti o cosa???


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3 commenti:

Rufino ha detto...
 

Questa giustizia italiana mi fa davvero pena:forse proprio per questo qui in Italia riusciamo a combattere POCO la Mafia e la malavita in generale...Avrei una proposta per il ministro Alfano:una legge che processi con l'ergastolo tutti coloro che vengono condannati per mafia,favoreggiamento mafioso o simile!Forse è duro come provvedimento ma lo STATO ha la funzione PRINCIPALE di tutelare i cittadini non i malavitosi!

Riccardo ha detto...
 

Purtroppo accade l'esatto contrario, cioè si cerca di essere sempre più clementi (riduzioni di pena, arresti domiciliari, indulto) quando servirebbe il pugno durissimo.

ciao!

Francesco ha detto...
 

Nel secondo caso, evidentemente chi ipotizza l'omicidio volontario ha ritenuto che il padrone di casa non abbia sparato "per difendere se stesso e la sua famiglia dalle possibili e frequenti violenze" (e immagino che lo abbia fatto perché il malvivente è stato colpito mentre fuggiva.


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