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2 gennaio 2008

Ricetta gnocchi di patate casalinghi


La serata di Capodanno quest'anno l'ho fatta a casa mia; dovevo inaugurare la taverna con gli amici e l'ultimo dell'anno mi è sembrato fosse la migliore occasione.

Tra carne, fritti, pane fatto in casa, champagne, antipasti, fonduta e Brunello di Montalcino, non ci siamo fatti mancare nulla.
L'unico rischio erano gli gnocchi di patate fatti in casa con relativo ragù di accompagnamento, entrambi preparati da me; c'era molta diffidenza tra gli ospiti, ma modestamente ho superato la prova. Grazie alla ricetta della nonna (quella dei famosi passatelli in brodo) e ai vari consigli presi in qua e là sul ragù di carne e funghi, l'accoppiata è stata vincente e gustosa.

Per chi fosse interessato, ecco la ricetta degli gnocchi di patate (per 6 persone):

Ingredienti: 1,5 kg di patate GIALLE, 450 gr di farina, un uovo.

Mettete le patate in una pentola piena d'acqua e bollitele fino a quando non diventeranno talmente morbide da trapassarle da parte a parte con una forchetta.
Scolate le patate e sbucciatele, dopodichè schiacciatele tutte obbligatoriamente con lo schiacciapatate (foto) un paio di volte. Posate la poltiglia di patate su una spianatoia di legno, aggiungete 350 gr di farina, un uovo intero e mescolate con le mani finchè non otterrete un pastone giallo un po' appiccicoso.
Spargete un po' della farina avanzata sulla spianatoia e via via staccate un pugnetto di impasto, rotolandolo nella farina fino a creare dei cordoni della larghezza di un dito medio (2 cm). Tagliate questi cordoni di pasta a misura (circa 3 cm l'uno) per creare ogni singolo gnocco (volendo è possibile rigare lo gnocco con una forchetta, ma io non lo faccio).

Per la cottura, quando l'acqua salata arriverà ad ebollizione, buttate gli gnocchi poco alla volta e tirateli via con un mestolo quando saliranno in superficie, cioè dopo circa 1 minuto, buttandoli in un recipiente assieme al ragù di carne, di cui domani vi fornirò la ricetta.

Vi interessa per caso conoscere i famosi rimedi della nonna?




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6 commenti:

FILO ha detto...
 

Posso confermare che gli gnocchi erano veramente buoni!!!
Bravo Riccardo!!!

Riccardo ha detto...
 

Grazie cugino, contraccambio con i complimenti al tuo pane casalingo ed alle olive all'ascolana produzione propria.

Ciao!

Cris ha detto...
 

ciao riccardo.grazie per la visita.ti linko subito.certo che fai certi piatti!!!!!quando mangiamo????????????????????????????????????????????????

elisa di reteombrosa ha detto...
 

Ma sei meglio della Clerici!!!!!
Che bravo cuochetto!!!
Buon Anno ciao

Riccardo ha detto...
 

@cris: beh, non esageriamo... se ci riesco io... :)

@elisa: non vorrei essere meglio della Clerici anche in fatto di gaffes! Buon anno anche a te! :)

info ha detto...
 

Il problema di alcune patate, comunque, è quello di avere troppa acqua nella loro consistenza; di conseguenza quando si impastano non legano uniformemente con la farina, ma creano i cosiddetti "grumi", sicchè la preparazione diviene un po’ più dura. Le patate rosse calabresi della Sila , invece, hanno poca acqua sia per il fatto che viene coltivata ad un'altezza di 1000 m e più (patata di alta montagna), sia per la particolarità dello specifico tubero; quando la si impasta con la farina si lega perfettamente con essa senza formare grumi. Avrete così una consistenza di farina e patata in ugual misura, così da aver il vero gnocco di patate. Considerazioni analoghe possono farsi nelle preparazioni di gateau, purè, ed altri sfornati.
E che dire se la patata rossa poi la si sperimenta come patata fritta?? Ammesso sempre che riusciate a mangiarla prima dei vostri figli.
Giorgio Candia
www.saporidellasibaritide.it


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