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22 novembre 2007

Arriva la macchina contro i tumori made in China


Il luogo comune "Made in China = Prodotto scadente" dovrà forse essere parzialmente rivisto: è quello che si augurano tutti, dopo aver letto la notizia secondo cui sarebbe in sperimentazione presso l'Istituto Europeo di Oncologia una macchina, prodotta in Cina, in grado di combattere i tumori con successo.

A vederla somiglia un po’ a un apparecchio per la Tac. In realtà funziona con lo stesso principio dei litotritori per sbriciolare i calcoli, ma è in grado di convogliare in una zona puntiforme all’interno dell’ organismo, «ultrasuoni focalizzati ad alta intensità». E in quel punto la temperatura sale tanto da distruggere bruciandole le cellule tumorali. Si chiama HIFU, è frutto della emergente tecnologia cinese (il suo inventore è il professor Zhibiao Wang, presente ieri a un incontro scientifico a Milano, presso l’IEO) e promette di eliminare il tumore senza bisturi, radiazioni o aghi. Senza toccare i tessuti sani attorno al tumore e senza lasciare alcuna traccia sulla pelle. L’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) è l’ unico centro clinico occidentale a sperimentarlo (una macchina uguale è in un centro ricerche a Oxford dove è stata studiata per l’attribuzione del marchio CE), in particolare sulla terapia del carcinoma della mammella. Hifu, acronimo che significa appunto «ultrasuoni focalizzati ad alta intensita», è «una macchina - afferma Umberto Veronesi, direttore scientifico del Centro milanese - che potenzialmente è in grado di distruggere i noduli tumorali senza alcun effetto collaterale sui tessuti circostanti, e mentre si può seguire in diretta, con le immagini ecografiche, quello che si sta facendo. Cosa mai stata possibile finora».

Questa macchina, dal costo di 1,5 milioni in Asia è stata utilizzata da una quarantina di centri su 10 mila pazienti con tumori di grandi dimensioni al fegato, al rene, al pancreas e ha dato risultati anche vistosi, riducendone la dimensione o distruggendoli.
La macchina è dotata di un lettino, dove viene fatto accomodare il malato, con al centro una piccola vasca con acqua purificata, che costituisce il mezzo attraverso il quale si diffondono gli ultrasuoni: questi sono emessi da un «trasduttore situato al centro della vasca, e si propagano dall’acqua ai tessuti attraverso la pelle, fino a raggiungere il bersaglio/tumore da trattare, identificato con precisione con un centraggio ecografico. Solo in quel punto gli ultrasuoni si trasformano in energia termica, che distrugge le cellule cancerose.

Speriamo solo che questa non sia l'ennesima illusione per i tanti malati e per i loro parenti, ma rappresenti finalmente la svolta scientifica tanto attesa.

Fonte: Espresso


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5 commenti:

Anonimo ha detto...
 

sarebbe una cosa fantastica!Oggi il cancro è davvero la malattia pèiù brutta che colpisce molte persone, soprattutto dalle mie parti!(campania)

Anonimo ha detto...
 

Si riesce ad andare sulla luna...!!?? ma forse si sta facendo un piccolo passo contro il male del secolo complimenti a Zhibiao Wang.
Beppe Vigevano -PV-

Anonimo ha detto...
 

Grazie per avere postato questa notizia, l'Italia si conferma ancora una volta paese di grande ricerca e di assoluta innovazione tecnologica, oltre ad essere sempre avanti nel mettere a disposizione dei malati le novità mondiali nel campo sanitario. Grazie al sito e ai medici italiani!
Guido dalla Svizzera

Anonimo ha detto...
 

se davvero questa macchina funziona sarebbe davvero un sogno visto che mia mamma stà lottando per la seconda volta contro questo male

Riccardo ha detto...
 

Ti auguro che tua madre possa farcela anche questa volta, anche senza l'aiuto di questa macchina.


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