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1 settembre 2008

4 ore alla settimana, il libro di Ferriss che vi cambiera' la vita


Uno dei libri che ho letto questa estate e che mi ha veramente entusiasmato è stato "4 ore alla settimana" di Timothy Ferriss.
Lo scopo dell'autore, detto in breve, è di spiegare che è possibile ridurre le ore lavorative giornaliere pur mantenendo la stessa produttività, se non addirittura aumentandola, e di utilizzare il tempo libero guadagnato per dedicarsi alle attività più disparate ma che siano in grado di fornirci emozioni vere (sport, viaggi, ecc.) rispetto alla ripetitività del lavoro, che sia dipendente o autonomo.
Per far questo Tim Ferriss mette a disposizione la sua esperienza personale ("L' esperto è colui che ha commesso tutti gli errori possibili in una determinata materia") e, basandosi su alcuni semplici principi, ci insegna ad ottimizzare al meglio il nostro lavoro. Quali sono questi principi?


Fondamentalmente si possono riassumere in 3 leggi:

1) La legge di Pareto 80/20: l'80% circa del valore della nostra produttività è generato, più o meno, dal 20% del nostro lavoro. Invertendo il punto di vista, si potrebbe dire che l'80% del tempo dedicato al nostro lavoro produce solo il 20% di valore. E' una regola che si applica a moltissime situazioni (l'80% della ricchezza mondiale è in mano al 20% della popolazione, per fare un esempio) e che è dannatamente vera.
Cosa si deduce dal principio di Pareto? Che è necessario "tagliare" le azioni che non generano produttività ma che fanno perdere tempo. Ad esempio, è inutile focalizzare gli sforzi in maniera omogenea su tutti i propri clienti; piuttosto l'attenzione andrebbe rivolta solo a quei pochi che fanno realizzare l'80% dei profitti, eliminando quei clienti (la stragrande maggioranza) che rendono poco e rubano tempo.

2) La legge di Parkinson: non ha nulla a che vedere con il morbo è può essere sintetizzata nella frase "Un lavoro o un compito si espande (viene percepito) in importanza e complessità in relazione al tempo assegnato per il suo completamento".
Pertanto il concetto è quello di non darsi scadenze a medio-lungo termine per portare a fondo un compito, in quanto non riusciremo a concentrarci e a mettere a fuoco gli obiettivi principali, divagando su altri temi/azioni. Meglio imporre a se stessi (e agli altri) scadenze di 24/48 ore, per vedere centrato e risolto il problema.

3) Il principio del batching: dall'inglese batch (in italiano "lotto"), consiste nell'ottimizzare e dunque "lottizzare" tutte quelle azioni ripetitive che svolgiamo in un determinato arco di tempo, eseguendole tutte insieme.
Ad esempio, quante volte al giorno controlliamo la posta elettronica? 10 volte? Ferriss dimostra che, con una certa organizzazione, sarebbe possibile ridurre questo gesto ad una sola volta alla settimana. Un altro esempio più pratico e che rende maggiromente l'idea è il pagamento delle bollette: è inutile recarsi alla posta per ogni bolletta ricevuta, bensì sarebbe necessario accumularne il più possibile (scadenza permettendo) per fare un'unica commissione all'ufficio postale. Questo principio del batching è applicabile a decine di azioni che facciamo ogni giorno, spesso senza neanche accorgercene. Il tempo che si può risparmiare grazie ad esso neanche potete immaginarlo.


Ovviamente il libro "Quattro ore alla settimana" non tratta solo di questo: sono circa 350 pagine e ritengo che le 15 euro spese per comprarlo siano un ottimo investimento, che potrebbe anche cambiare la vostra vita.
Per altre informazioni (in inglese) visitate il sito di Tim Ferriss "Fourhourworkweek".


Ti ringrazio anticipatamente se condividerai l'articolo su Google+, Facebook o Twitter. Se preferisci, puoi anche linkare il post dal tuo blog o sito web.


2 commenti:

Alessio ha detto...
 

L'ho letto e messo in pratica, ma soprattutto ci ho creduto. Se si parte pensando che non funzionerà di sicuro sarà un fiasco :)
Oltre al titolo che fa molto "7 kg in 7 giorni" il contenuto è lontano da un'ottica semplicistica, i principi e le tecniche spiegate sono semplici ma non "facili" da applicare, l'impegno è sempre richiesto.
Alessio

Parvinder @TheInfoteca ha detto...
 

Ho letto il libro e mi è piaciuto moltissimo. In un certo senso ha cambiato la mia vita. Ho realizzato che faccio parte del gruppo "New RIch".

Per avere più tempo a mia disposizione, adesso:
- guardo le email solo una volta al giorno
- delego tutto quello che posso

E' ovvio che non tutti possono applicare tutto quello che viene specificato nel libro. Ma vale la pena di leggerlo. Ci sono degli spunti molto interessanti e applicabili.

Io voglio seguire il suo roadmap e scoprire dove mi porta. Ho imparato che non bisogna essere ricchi per vivere uno stile di vita dei ricchi.


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