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3 giugno 2007

Polonio 210 nelle sigarette


Fumare, lo sanno tutti, fa male alla salute. Personalmente, ho smesso di fumare da dicembre 2006 e ne sono molto contento, soprattutto per i miei polmoni.


Per i più incalliti fumatori, però, smettere con questo vizio è davvero un'impresa... forse leggendo questo articolo troveranno uno stimolo in più per dire basta alle sigarette. Sembra che il fertilizzante utilizzato per il tabacco contenga la sostanza radioattiva "Polonio 210", divenuta celebre per aver ucciso, nei mesi scorsi, la spia russa Alexander Litvinenko.
"Non deve sorprendere la presenza di Polonio-210 nel tabacco, quando i fertilizzanti fosfatici vengono impiegati per la sua coltivazione", spiega Vincenzo Zaga', pneumologo e vicepresidente della Società di Tabaccologia, che lavora con Gattavecchia a ricerche sulla radioattività del tabacco. "La presenza di Polonio-210 nel tabacco delle sigarette è noto ai produttori fin dagli anni ‘60 ma e' stato tenuto nascosto, nonostante le ricerche lo avessero evidenziato".

Infatti, fra gli oltre 35 milioni di documenti della Philip Morris desecretati e resi pubblici per condanna penale sul sito www.pmdocs.com, vi sono almeno 50 documenti-memorandum confidenziali sulla radioattività alfa da Po-210 del fumo di tabacco. Uno di questi datato 1980, rivela che si era già a conoscenza che le sigarette contenessero Piombo e Polonio radioattivo.

Ma come il Polonio 210 arriva nel tabacco e poi nel polmone?
"Il tabacco trae gran parte del Polonio radioattivo grazie alla enorme capacità di assorbimento delle foglie, che lo trattiene. Quando poi viene seccato, trinciato e fumato, alla temperatura di 900 °C il Polonio passa allo stato gassoso e come tale viene inalato in gran parte, mentre un'altra quota viene veicolata nelle vie respiratorie attraverso la componente corpuscolata del fumo, che nel frattempo è diventata radioattiva".

Da alcuni anni, assieme al prof. Gattavecchia dell’Unità di Scienze Chimiche, Radiochimiche e Metallurgiche dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l’ENEA, si effettuano studi sulla radioattività Alfa da Polonio 210 nel tabacco.
"Abbiamo riscontrato che il tempo medio di permanenza nei polmoni del Po-210 e' di 53 giorni. L'azione radioattiva continua per 138,38 giorni se i sistemi di difesa broncopolmonari non riescono a rimuovere le particelle radioattive in maniera efficiente. Percio', venendo meno i sistemi di depurazione broncopolmonare a causa della bronchite cronica e l'enfisema, si instaura nei fumatori, un bombardamento radioattivo che porterà alla formazione di tumori soprattutto polmonari. Secondo Everett Coop, gia' direttore del Surgeon General, la radioattività Alfa da Po-210 presente nel tabacco e' responsabile del 90% dei tumori fumo-correlati".

"Ma il dato più impressionante e' quando consideriamo il rischio biologico da radioattività Alfa in un fumatore paragonato alla emissione di radionuclidi che si avrebbe in una comune radiografia del torace. Fumando 20 sigarette al giorno per 1 anno si riceve una dose di radiazioni equivalenti a circa 300 radiografie al torace".


Ed ora guardatevi questo video, in cui sono chiari gli effetti del fumo sui polmoni.

Per caso siete fumatori e state diventando calvi? C'è un motivo: leggete questo articolo sulla correlazione tra fumo e capelli.


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2 commenti:

Anonimo ha detto...
 

"Contro l'evidenza dei dati contenuti nei documenti, una portavoce della British American Tobacco replica che il polonio 210 è presente in diversi alimenti, specie nelle fragole."

Queste sono notizie allarmistiche, per poter valutare un eventuale danno occorre conoscere la quantità di polonio 210 in peso per sigaretta o fragola; ma questo dato non viene mai pubblicato.

In attesa di notizie piú chiare, continuo a mangiare come ho sempre fatto.

Sandro kensan ha detto...
 

Il dato sul polonio 210 contenuto in un grammo di tabacco è pari a 33 pico curie ma questo non dice molto. Altre fonti affermano che il quantitativo massimo di polonio 210 in un essere umano è pari a 3 micro curie all'anno. Ma sono dati disomogenei perché non tengono conto di quanta radiazione viene assorbita dal corpo umano.

Invece il fatto che il numero massimo di radiografie sia di 5 all'anno e che un pacchetto/giorno sia equivalente a 300 radiografie all'anno è un dato significativo.

ref


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